Ciao, sono Massimo Binelli, Mental Coach Certificato. In questa Pillola di Coaching ti spiego come come puoi controllare la paura e la tensione della gara. Stai per affrontare una gara importante? Se
hai seguito le precedenti Pillole di Coaching, hai tutti gli strumenti per prepararti mentalmente all’evento. Questo vale per qualsiasi circostanza in cui tu debba concentrarti e ritrovare calma e tranquillità. Ecco cosa devi fare. Innanzitutto mettiti comodo, trova un posto calmo, tranquillo, silenzioso, trovati una sedia con lo schienale dritto, e siediti, con i piedi ben appoggiati al terreno e paralleli, mani sulle cosce, schiena eretta. Se vuoi, puoi toglierti anche le scarpe, per sentire meglio il contatto con il terreno. Appoggia le mani sulle cosce, sguardo in avanti, testa in linea con la colonna vertebrale. Slaccia la cintura… in modo da lasciare libera la pancia e il corpo, iniziamo con almeno tre respirazioni profonde, quelle che partono dalla pancia. La pancia si dilata, si abbassa il diaframma, i polmoni iniziano a gonfiarsi dal basso e poi pian piano l’aria sale e arriva fino a colmare il torace. Se per inspirare impieghi tre secondi,
per espirare prenditene sei, ossia il doppio del tempo. Immagina di inspirare l’aria
colorata di una tonalità che per te significa calma e rilassamento, e di espirarla colorata con le tonalità che nella tua mente richiamano tensione e stress. Inspira la calma ed espira
la tensione, fino a raggiungere l’equilibrio. Un’altra cosa molto importante in questo esercizio, lo ribadisco, è che se per inspirare impieghi un tempo di 2 secondi, per espirare devi impiegarne 4, il doppio. Non occorre un cronometro, cerca di raddoppiare il tempo dell’inspirazione. Mentre esegui questo rilassamento, mentre immagini l’aria colora di calma che entra dentro di te, ripeti a te stesso una frase come ad esempio “io sono calmo, perfettamente calmo, rilassato, disteso”. A questo punto quando il tuo corpo è libero dalle tensioni, quando il tuo corpo è in una condizione di massimo rilassamento, iniziamo a preparare mentalmente la gara con la visualizzazione. Questa tecnica di rilassamento la puoi usare anche prima di qualunque altra tecnica che ti ho insegnato. Andiamo al contesto della gara. Immagina di essere al centro assoluto dell’attenzione,
e apprezza ogni istante, dal momento in cui entri nello spogliatoio a quello in cui scendi
in campo, in pedana, in pista o dovunque si svolga la tua gara. Inizia a vederti in campo
dall’esterno, dal lato del pubblico, nel contetsto in cui si svolge la gara, Come possiamo fare, per questo tipo di visualizzazione. Immaginiamo che dal lato del pubblico ci sia una videocamera che abbiamo piazzato noi che riprende tutte le fasi della gara, riprende la scena compresi noi stessi. Alla sera rivediamo le nostre azioni, seduti in poltrona, quindi ci stiamo vedendo dall’esterno. A questo punto cerchiamo di controllare tutte le sensazioni che ci arrivano mentre stiamo visualizzando questa scena, quindi cerchiamo di riempire questa visualizzazione con tutti i sensi come ti ho spiegato in altre pillole, quindi cerchiamo di dare colori, odori, sensazioni… suoni che c’erano nel contesto, il tatto, se abbiamo in mano qualcosa, una palla… Quando la nostra visualizzazione è completa cerchiamo di coinvolgere il nostro corpo in modo visivo, uditivo e cenestesico. A questo punto, dicevo, una volta che questa visualizzazione è completa spostiamo la nostra osservazione, spostiamo il nostro punto di osservazione Come facciamo? Intanto distraiamoci un attimo per uscire dalla visualizzazione esterna entriamo in noi stessi e visualizziamo di nuovo tutta la scena ma da dentro di noi immaginando di avere una telecamera sulla fronte che riprende quello che vedono i nostri occhi. Vede il nostro corpo, mani, piedi… gli arbitri, un avversario, una rete eccetera. Riviviamo le stesse sensazioni che abbiamo visto prima dall’esterno quando stavamo guardando il “film” dall’esterno riviviamole dentro di noi e cerchiamo di modellarle, di adattarle di cambiare qualcosa per far sì che tutto funzioni bene, se arrivano dei segnali di tensione spegniamoli, tanto il video lo stiamo costruendo noi, quindi possiamo mettere in “pausa” possiamo cambiare qualcosa finché la nostra visualizzazione non è perfetta, finché non stiamo eseguendo veramente il gesto come vogliamo noi finché tutto quello che è attorno a noi non è come lo desideriamo. A questo punto possiamo anche formulare nella nostra mente tutte le frasi di senso compiuto, positive e brevi che abbiamo imparato a proposito del dialogo interno come ad esempio “sono in forma”,
“faccio una grande gara”, “è il momento di tirare fuori tutta la mia grinta”, “sono
carico e sono sicuro di me”, e così via. A questo punto possiamo immagine di ancorarci e di creare la nostra “bolla”, rivedi la Pillola, e possiamo dare un nome a questa bolla, per poterla richiamare con un nome in modo semplice quando saremo nel contesto di gara che abbiamo visualizzato quando abbiamo bsogno di richiamare in un istante quelle sensazioni che ci acompagneranno drante la gara. E saranno solo sensazioni positive, dovessero arrivare sensazioni negative, sappiamo come fare a controllarle e a farle scomparire pian piano. Questa “bolla” dovra avvolgerci per tutto il tempo in cui siamo in gara, in competizione, che può essere una gara di pochi secondi, come una gara di velocità, o può essere anche una gara lunga, una partita, un incontro in cui ci sono avversari, punti da segnare, situazioni che si evolvono. Dovessero arrivare segnali strani, nel contesto di gara reale, sappiamo come fare, perché se abbiamo costruito la nostra bolla e se conosciamo i “segreti” per rimanere “in bolla”, sappiamo anche come fare per evitare di farci trascinare fuori da pensieri che riguardano il futuro o il passato, segnali di rabbia, di tensione, insomma rivedi la Pillola e saprai cosa fare. Se arrivano segnali di questo tipo, te lo ricordo, dobbiamo immediatamente valutarli e cambiarli e dobbiamo riportarli al presente, al momento che stiamo vivendo. Man mano che andiamo avanti con le nostre Pillole, gli argomenti sono tanti e bisognerebbe aver seguito tutto il filo conduttre per possedere tutte le techiche di coaching che servono per mettere in pratica quello che ti spiego. Proprio per questo, se vuoi saperne di più ti invito a cliccare su “info”, che trovi nel mio sito MassimoBinelli.it, e inviami un messaggio, con qualche informazione su di te. Il primo contatto, non importa di che durata, non è impegnativo ma è molto
importante per capire in che modo posso esserti d’aiuto. Prima di chiudere, ti invito a visitare il
mio blog, che trovi all’intero del sito MassimoBinelli.it. Ti suggerisco anche di cliccare sulla faccina,
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Dennis Veasley

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